Infrastruttura

Misure correlate

26 Misure (da aggiungere su base continuativa)

Elaborare condizioni quadro per promuovere la mobilità multimodale

Sempre più persone preferiscono utilizzare dei mezzi di trasporto piuttosto che possedere un veicolo proprio. Le prestazioni multimodali in materia di mobilità collegano le offerte del traffico dei mezzi pubblici, dei pedoni e delle bici, del car sharing, dei taxi e di altre, nuove offerte in materia di mobilità. L'obiettivo è creare prestazioni multimodali in materia di mobilità dal punto A al punto B a disposizione degli utenti in modo continuo. La Confederazione elabora le condizioni quadro per le prestazioni multimodali in materia di mobilità con l'obiettivo di cogliere le opportunità e minimizzare i rischi connessi. Ciò comprende le attività seguenti: - Elaborazione di un piano di misure per mettere a disposizione i dati necessari in materia di mobilità tenendo conto della protezione dei dati. - Elaborazione di condizioni quadro per le prestazioni in materia di mobilità. - Stesura dell'avamprogetto da porre in consultazione volto a creare le basi legali per l'apertura a terzi del settore dei mezzi pubblici. - Chiarimento delle condizioni quadro per la pubblicazione delle informazioni sul traffico della Confederazione (USTRA) disponibili in tempo reale.

Elaborazione delle condizioni quadro per la messa in servizio di veicoli a guida autonoma e veicoli collegati in rete nel trasporto di persone e di merci

Una mobilità automatizzata e interconnessa può contribuire a una fruizione efficiente dell'infrastruttura e aumentare la sicurezza nel traffico. Per la messa in servizio di veicoli automatizzati e interconnessi occorre elaborare condizioni quadro che consentano di sfruttare le opportunità riducendo al contempo i relativi rischi. Devono essere svolte le seguenti attività:

- Chiarire le condizioni quadro legali per il trattamento dei dati nei veicoli a guida autonoma e collegati in rete - Determinare le esigenze e i presupposti necessari per lo scambio di dati relativi ai veicoli a guida autonoma

- Stabilire il quadro generale del grado di equipaggiamento quanto a infrastruttura digitale per l'esercizio di veicoli a guida autonoma e collegati in rete

Accordo DigiMig con il settore radiofonico

Sostegno alla digitalizzazione della diffusione radio in applicazione dell'accordo DigiMig concluso con il settore radiofonico.

Lavori di attuazione strategia energetica 2050

Nell'ambito della strategia energetica 2050 e della legislazione in materia di approvvigionamento elettrico (LAEl, OAEI) sono state sancite le prime condizioni quadro per la digitalizzazione del settore e lo sviluppo di reti elettriche intelligenti. Saranno introdotti in Svizzera sistemi di misurazione intelligenti (smart meter). La loro sicurezza informatica viene promossa e vengono create le condizioni quadro per la loro progettazione. Allo stesso tempo lo sfruttamento della flessibilità (ossia il controllo digitale della produzione e del consumo) viene regolamentato. L'attuazione avviene prevalentemente per mezzo di approcci digitali e promuove così la digitalizzazione dell'intero settore.

Revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico

Nell'ambito della revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico, le condizioni quadro per il mercato dell'elettricità e la digitalizzazione vengono migliorate. Viene portata avanti la digitalizzazione nel settore dell'elettricità, in particolare mediante disposizioni relative a uno scambio di dati e informazioni che sia efficiente sotto il profilo dei costi e di buona qualità, grazie a norme ottimizzate per sfruttare la flessibilità del sistema (anche comandi intelligenti nel campo della produzione e del consumo) e tramite un'organizzazione più efficiente delle misurazioni nel settore elettrico. Per di più vanno esaminati i margini di manovra normativi in particolare per l'innovazione digitale, le cosiddette regulatory sanbox.

Legge sui servizi d'identificazione elettronica

Un mezzo d'identificazione elettronico (identità elettronica, Id-e) riconosciuto dallo Stato consente ai residenti in Svizzera di attestare online la propria identità mediante una prova digitale. Ne risultano così possibili processi esclusivamente elettronici nell’Amministrazione e nel mondo economico, con conseguenti risparmi in termini di risorse finanziarie e di tempo.

Lo Stato interviene come servizio di rilascio dell’Id-e e assicura l’esercizio della necessaria infrastruttura fiduciaria. Gli utenti devono avere il massimo controllo possibile sui loro dati.

La Confederazione sta lavorando alle basi legali per un'identità elettronica. L'infrastruttura fiduciaria necessaria a tal fine va messa a disposizione anche delle autorità e dei privati che vogliono rilasciare mezzi di autenticazione elettronici.

Iniziativa dei PF per la mobilità

Ricerca mirata e punti di forza della formazione. Investimento nelle conoscenze specialistiche quale contributo all'ulteriore sviluppo del sistema di mobilità elvetico. Contenuti principali dell'iniziativa: aumento delle competenze di ricerca con la creazione di ca. 2-4 nuove cattedre con circa 10-20 ricercatori l'una, istituzione di un centro per la mobilità (piattaforma per la promozione della cooperazione tra i PF e i partner, in stretta collaborazione con l'EPFL), Partnership Council (il centro per la mobilità organizza un consiglio di partenariato per la mobilità in qualità di organo consultivo e di supporto dell'iniziativa), lancio di progetti di ricerca (con l'obiettivo di accrescere in modo sostanziale le conoscenze e le soluzioni tecnologiche attraverso progetti di ricerca, tenendo conto delle discussioni del consiglio di partenariato).

Trasporto a carri automatizzato

La combinazione di una tecnologia di automatizzazione classica e della tecnologia digitale in rapido sviluppo dovrebbe consentire l'attuazione di una rete di trasporto a carri completi (parzialmente) automatizzata. Oltre all'obiettivo primario di aumentare sostanzialmente l'efficienza, cresce la trasparenza della catena logistica, si riducono i tempi di trasporto e i profili professionali diventano più attrattivi e moderni.

Infrastruttura nazionale dei dati per la mobilità elettrica

Un fattore essenziale per aumentare la diffusione dei veicoli elettrici e l'efficienza dei trasporti è la disponibilità dei punti di ricarica pubblici. Su incarico del Consiglio federale l'Amministrazione federale assume perciò un ruolo di coordinamento. L'UFE ha realizzato un'infrastruttura dati nazionale Mobilità elettrica (DIEMO) non discriminatoria, disponibile in quanto open data su www.pieno-di-elettricita.ch (infrastruttura federale di dati geografici di swisstopo). Oltre a informazioni statiche (ad es. localizzazione, tipo di presa) viene indicata la disponibilità dei punti di ricarica tramite dati dinamici in tempo reale. Altri fornitori di punti di ricarica vengono regolarmente allacciati a DIEMO. L'obiettivo è di fornire una panoramica più completa possibile dei punti di ricarica pubblici in Svizzera. I dati possono in linea di principio essere usati liberamente indicando la fonte. Per l'uso commerciale occorre chiedere il permesso all'UFE. La misura omonima nel quadro della tabella di marcia per la mobilità elettrica 2022 è pertanto adempiuta. DIEMO crea inoltre un'importante base di dati per lo sviluppo di servizi di mobilità multimodali (combinazione di diversi mezzi di trasporto), che è parte integrante del piano di misure del Consiglio federale volto a promuovere servizi di mobilità multimodali. Quest'ultima contribuisce a una mobilità intelligente sostenendo così l'attuazione della Strategia «Svizzera digitale». Inoltre DIEMO rientra nei servizi di consulenza di SvizzeraEnergia.

Creazione del marchio "SmartGridReady" a sostegno della comunicazione tra rete ed edificio

La misura mira a promuovere una comunicazione semplice e senza ostacoli tra i componenti tecnologici degli edifici e la rete elettrica.

L'obiettivo primario è supportare l'uso intelligente della rete come prerequisito per la stabilità della rete in una rete elettrica sempre più complessa.

Questo obiettivo deve essere raggiunto definendo i requisiti per la comunicazione tra dispositivi, sistemi, edifici, aree e la rete di distribuzione attraverso un'etichetta.

Ciò va a vantaggio della Svizzera digitale, perché contribuisce a promuovere la digitalizzazione dell'industria elettrica.

Tabella di marcia Digitalizzazione in Parlamento

Attuazione della mozione 17.4026, S. Frehner:

"La delegazione amministrativa è incaricata di portare avanti la digitalizzazione delle operazioni del Consiglio e delle commissioni e di conferire ai servizi parlamentari i mandati necessari a tal fine". I servizi parlamentari presentano alla delegazione amministrativa un piano di attuazione con scadenze e un bilancio. La sicurezza del trattamento dei dati deve essere garantita in ogni momento. Non appena saranno disponibili adeguate opzioni di elaborazione elettronica, la delegazione amministrativa deciderà di rinunciare ai documenti cartacei corrispondenti.

La digitalizzazione dei lavori parlamentari consente la dematerializzazione dei documenti, ossia la loro scomparsa dal punto di vista fisico. Le informazioni sono archiviate in database a cui il consigliere può accedere da qualsiasi luogo (a casa, al lavoro, in treno, per strada, in parlamento, ecc.) Oltre all'aspetto della delocalizzazione delle informazioni, c'è anche l'indipendenza temporale, perché le informazioni sono disponibili in qualsiasi momento, anche di notte. Grazie all'aggregazione dei dati, è anche più facile cercare e visualizzare i dati su un argomento specifico. In questo modo, è possibile accedere alle informazioni in modo strutturato in un unico ambiente di lavoro.

La digitalizzazione contribuisce alla sostenibilità eliminando la necessità di utilizzare la carta; consente l'accesso ai dati indipendentemente dal luogo e dall'ora, nonché una ricerca e una condivisione delle informazioni più semplice ed efficiente.

Per avere successo, la digitalizzazione deve puntare alla standardizzazione dei sistemi e alla personalizzazione dei contenuti.

Attuazione del programma volto a promuovere la trasformazione digitale nel settore sanitario – DigiSanté

DigiSanté è il programma del DFI per la promozione della trasformazione digitale nel settore sanitario che si pone l’obiettivo di introdurre standard, specifiche e componenti infrastrutturali atti a rendere possibile uno scambio di dati capillare e senza discontinuità in ambito di cure, fatturazione e prestazioni delle autorità. Con il programma si intende inoltre garantire l’ampio utilizzo di uno spazio di dati sanitari sicuro in Svizzera per tutte le persone interessate e agevolare di conseguenza anche un utilizzo secondario responsabile dei dati sanitari.

Per raggiungere tali obiettivi, nel quadro del programma vengono da un lato attuate misure di competenza della Confederazione, mentre dall’altro gli attori centrali del settore sanitario vengono coinvolti da vicino nella gestione e nell’attuazione del programma tramite diversi organismi. Il valore aggiunto del progetto di digitalizzazione e dei lavori di interconnessione nel quadro di DigiSanté deve raggiungere soprattutto gli specialisti del settore sanitario, apportando processi più efficienti, e gli assicurati, traducendosi in un’assistenza sanitaria migliorata e più orientata al paziente.

Il programma mira a promuovere la digitalizzazione nei prossimi anni e a collegare meglio tra loro i diversi attori. Ci si prefigge inoltre, insieme al settore, di consentire la realizzazione dello spazio di dati sanitari Svizzera per migliorare la qualità delle cure, l’efficienza, la trasparenza e la sicurezza dei pazienti nonché rafforzare la ricerca. In quest’ottica, i progetti digitali devono essere ben coordinati e armonizzati fra loro. Tale ruolo di coordinamento spetta alla Confederazione.

Questo obiettivo deve essere raggiunto, da una parte, attraverso un’attuazione rigorosa da parte della Confederazione di tutto ciò che concerne la digitalizzazione delle prestazioni delle autorità, in collaborazione con i soggetti coinvolti; dall’altra, la costante imposizione di standard, formati di scambio, interfacce e specifiche deve portare a un’armonizzazione e quindi all’interoperabilità nel sistema sanitario.

La misura porta benefici alla Svizzera digitale, poiché in questo modo anche il settore sanitario potrà finalmente essere collegato agli altri ambiti di vita già progrediti e digitalizzati.

Sviluppare il dominio Internet «.swiss»

Dal 2016, la Confederazione Svizzera amministra i nomi Internet che terminano in «.swiss» e offre quindi agli interessati un'ulteriore opportunità, oltre al dominio nazionale «.ch», di presentarsi su internet (sito web, indirizzi e-mail) con un chiaro riferimento alla Svizzera. Anche in questo dominio è assicurato un elevato standard di sicurezza.

La revisione delle disposizioni a livello di ordinanza in vista di un’apertura controllata dell'estensione Internet «.swiss» per le persone fisiche che presentano un chiaro legame con la Svizzera è prevista per il 2023.

Quest’apertura consentirà in particolare di mettere a disposizione dell’intera comunità svizzera domini Internet con l’estensione «.swiss» e andrà a beneficio delle persone residenti in Svizzera e degli Svizzeri all’estero.

La misura serve alla Svizzera digitale: il dominio Internet «.swiss» potrà in tal modo essere a disposizione di una cerchia più ampia di utilizzatori che presentano un chiaro legame con la Svizzera.

National Data Streams per un ecosistema svizzero nella medicina personalizzata

La Rete svizzera per la salute personalizzata (SPHN) e il Settore dei PF stanno lanciando una grande iniziativa per sostenere la strategia Svizzera digitale nel settore sanitario. Il National Data Streams è un programma congiunto del Personalised Health and Related Technologies (PHRT), un'iniziativa lanciata dal Settore dei PF, e della Rete svizzera per la salute personalizzata sostenuta dalla SEFRI, in stretta collaborazione con gli ospedali universitari svizzeri e gli ospedali pediatrici universitari. È stata lanciata nel 2022. I finanziamenti necessari sono stati garantiti fino al 2025.
Il programma si basa sui risultati ottenuti dalla SPHN e dal PHRT, che hanno creato infrastrutture per l'elaborazione e la fornitura interoperabile e sicura di dati sanitari per la ricerca, per la digitalizzazione dei campioni dei pazienti e per sostenere la ricerca sulla salute e la medicina personalizzate. I National Data Streams sono progettati per riunire consorzi di ricerca multidisciplinari che integrano e analizzano grandi insiemi di dati clinici e campioni di pazienti digitalizzati provenienti dagli ospedali svizzeri, con il supporto della rete BioMedIT e dei gruppi e delle piattaforme di ricerca delle università svizzere, tra cui il Settore ETH Swiss Multi-Omics Center (SMOC) e lo Swiss Data Science Center (SDSC).
L'obiettivo è stabilire uno scambio responsabile, sicuro e sostenibile di dati sanitari tra gli ospedali svizzeri e gli istituti di ricerca svizzeri, che rispettano il quadro normativo e le leggi sulla protezione dei dati. Questa iniziativa sostiene la ricerca biomedica e consente alla popolazione svizzera di beneficiare dell'innovazione medica e della qualità delle cure previste attraverso studi clinici e basati sui dati. A lungo termine, si prevede la creazione di un Centro nazionale per la salute e la ricerca per sostenere la ricerca medica basata sui dati in Svizzera.

Armonizzazione e digitalizzazione del traffico dei pagamenti in Svizzera

La piazza finanziaria svizzera continuerà a portare avanti l'armonizzazione e la digitalizzazione del traffico dei pagamenti nei prossimi anni. Le attuali procedure, i processi, i formati e i giustificativi vengono costantemente semplificati e standardizzati o sostituiti e ne vengono introdotti di nuovi. In questo modo, i processi relativi al traffico dei pagamenti senza discontinuità dei sistemi diventeranno ancora più semplici e veloci in futuro. L'intera catena di creazione del valore, dalla fatturazione al pagamento, sarà inoltre digitalizzata e automatizzata in modo sostenibile, il che consentirà, tra le altre cose, di aumentare la qualità di elaborazione.

L'obiettivo di queste misure è quello di tenere il passo con le richieste del mercato e rimanere competitivi sia a livello nazionale che internazionale. La digitalizzazione del traffico dei pagamenti dà un contributo decisivo in tal senso, essendo di grande importanza per l'intera economia svizzera. Il traffico dei pagamenti è alla base di tutte le transazioni nazionali e internazionali e contribuisce in misura sostanziale alla produttività economica della Svizzera.

In particolare, l'attenzione è focalizzata sull'ulteriore espansione delle funzionalità della fattura digitale eBill e sull'introduzione dei pagamenti istantanei (trasferimenti in tempo reale) in Svizzera. Questo perché i pagamenti istantanei si stanno diffondendo sempre di più in tutto il mondo, in particolare in Europa (il partner commerciale più importante della Svizzera).

Semplificazione dei processi nell'edilizia attraverso una migliore interoperabilità dei dati (BIM)

Con il metodo BIM (Building Information Modelling) si sta affermando uno standard che migliora i processi nel settore delle costruzioni. Questa misura spiega i modelli di successo, gli standard e i requisiti per la riutilizzabilità delle informazioni nel settore delle costruzioni dal punto di vista dei proprietari di edifici pubblici. Vengono descritti diversi casi d'uso nel ciclo di vita degli edifici, nonché i processi degli utenti e dell'IT.

L'obiettivo è semplificare l'interoperabilità delle informazioni digitali sugli edifici e dei processi nel settore delle costruzioni. I risultati di questa misura contribuiscono a ridurre la precedente mancanza di chiarezza tra i proprietari di edifici e nel mercato e a definire le sottoaree che portano a una semplificazione della digitalizzazione del settore edilizio attraverso una migliore progettazione delle interfacce.

L'obiettivo primario è quello di stabilire principi di base solidi e non discriminatori di interoperabilità che aiutino tutti i soggetti coinvolti nell'edilizia. Ad esempio, alleggerire l'onere di compiti di routine come la battitura delle distinte di cantiere è un vantaggio per tutti. La coerenza dei dati per tali soluzioni è sviluppata in questa misura.

A tal fine sono state riunite le conoscenze esistenti e le esperienze di progetto in Svizzera e all'estero dal punto di vista dei proprietari di edifici pubblici. Il risultato è la pubblicazione di un rapporto con concetti ed esempi pratici.

Attuazione della strategia in materia di scienza dei dati della Confederazione

La Confederazione sta attuando una strategia in materia di scienza dei dati che prevede, tra l’altro, un maggiore utilizzo dei metodi dell’intelligenza artificiale (IA) per la definizione delle politiche dell’Amministrazione federale. I ricercatori dei politecnici federali di Zurigo e Losanna sono attivamente coinvolti nell’attuazione dei mandati di follow-up decisi dal Consiglio federale. Ad esempio, l’Ufficio federale di statistica (UST), insieme ad altri dipartimenti e ai politecnici federali, ha redatto un rapporto che indica dove la scienza dei dati e l’intelligenza artificiale possono essere applicate concretamente nel processo di elaborazione delle politiche. Inoltre, l’UST ha elaborato un codice di comportamento per una scienza dei dati e un’IA incentrate sull’essere umano e affidabili, attraverso il quale le unità amministrative dell’Amministrazione federale vengono, da un lato, sensibilizzate tramite spiegazioni pratiche ai principi di base di una scienza dei dati e di un’IA incentrate sull’essere umano e affidabili e, dall’altro, vengono abilitate ad attuarle nella quotidianità lavorativa. Attualmente è in fase di creazione un piano relativo all’applicazione della scienza dei dati e dell’IA per la tutela della sfera privata. Infine, la Cancelleria federale (Trasformazione digitale e governance delle TIC, TDT) e il DFI/UST, in collaborazione con i fornitori interni di servizi informatici della Confederazione, elaboreranno un piano su come creare una piattaforma collaborativa in materia di scienza dei dati nell’Amministrazione federale.

Strumenti di lavoro inerenti al diritto favorevole alla digitalizzazione

L’Ufficio federale di giustizia (UFG) mette a disposizione degli organi legiferanti strumenti ausiliari e di lavoro che sono consultabili sul suo sito Internet.

Rete dei trasporti CH

È in fase di realizzazione un'infrastruttura nazionale di geodati che costituisce una parte della futura Infrastruttura di dati sulla mobilità svizzera (MODI).

La misura intende migliorare l’interconnessione e lo scambio di dati geografici sulla mobilità e sulle infrastrutture di trasporto. Si tratta principalmente di creare un comune denominatore capace di mettere in relazione diversi dati settoriali legati alla mobilità ed alle infrastrutture di trasporto.

Oggi non è ancora possibile interconnettere dati geografici sulla mobilità e sulle infrastrutture di trasporto in modo efficiente, automatizzato ed affidabile. La Rete dei trasporti CH colmerà questa lacuna, rendendo possibile la combinazione di dati di diversa natura indipendentemente dall’origine in cui le singole informazioni su di una determinata rete di trasporto sono concepite (dati amministrativi, OSM, TomTom, Here, ...). Grazie ad una migliore interconnessione dei dati, la Rete dei trasporti CH diverrà uno strumento che contribuirà a rendere la mobilità più efficiente permettendo al settore pubblico di ottemperare in maniera efficiente all’adempimento delle proprie mansioni nell’ambito dei trasporti e della mobilità.

Per raggiungere lo scopo prefissato è necessario creare un sistema (composto da dati, funzionalità, regole, coordinamento) che permetta di georeferenziare ed interconnettere i dati sulla mobilità.

La misura servirà alla Svizzera digitale perché offrirà la possibilità di riutilizzare in maniera simultanea dati settoriali sul tema della mobilità e sulle infrastrutture di trasporto. In questo modo si potranno valorizzare maggiormente gli investimenti sui dati e sui sistemi che li impiegano.

Strategia gigabit della Confederazione

La popolazione svizzera deve poter contare su un accesso Internet ultraveloce in tutto il Paese. Il Consiglio federale persegue questo obiettivo con la sua strategia gigabit. Per attuarla propone un programma d’incentivazione volto a sostenere il potenziamento della rete al di fuori dei centri urbani. A tale scopo è necessaria una nuova base legale. Il 14 marzo 2025 il Consiglio federale ha aperto la procedura di consultazione sulla nuova legge sul sostegno alla banda larga.

Il progetto intende contrastare il divario digitale fra città e campagna, rafforzare le regioni periferiche e le aree strutturalmente deboli e migliorarne l’attrattiva geografica. La strategia gigabit della Confederazione mira a fornire alle abitazioni e alle aziende una copertura Internet quanto più capillare possibile, principalmente via cavo, con una larghezza di banda di almeno 1 gigabit al secondo (Gbit/s). Il programma d’incentivazione ha lo scopo di stimolare gli investimenti privati mediante contributi pubblici laddove, malgrado la domanda, non può essere fornita una velocità di 1 Gbit/s e non è previsto a lungo termine un potenziamento della rete poiché ritenuto non redditizio.

Affinché in tutta la Svizzera la popolazione e l’economia possano trarre vantaggio dalla digitalizzazione, occorre un’infrastruttura a banda larga affidabile in tutte le regioni. Reti a banda larga veloci e affidabili sono la spina dorsale della digitalizzazione.

Iniziativa SwissChips

L’iniziativa SwissChips è sostenuta dai politecnici federali di Zurigo e Losanna e dal CSEM, dove la progettazione di chip è parte integrante delle attività di ricerca e dove vi è già un’ampia infrastruttura di supporto alla progettazione di chip. Le tre istituzioni investiranno congiuntamente nell’iniziativa SwissChips utilizzando e mettendo in comune le loro attuali infrastrutture di supporto e progettazione di chip. L’Amministrazione federale contribuirà con ulteriori finanziamenti. Con SwissChips, la Svizzera ha l’opportunità di lanciare in modo indipendente un’iniziativa nel settore dei semiconduttori che coinvolge i principali attori svizzeri e mantiene il vantaggio scientifico della Svizzera (e quindi la sua attrattiva) e che è compatibile con le attività di ricerca internazionali.

A tale scopo occorre promuovere misure di transizione digitale nel periodo in cui la Svizzera non è associata al programma europeo «Europa digitale».

Burotica con software a codice sorgente aperto

Nell’ambito dell’impiego di software a codice sorgente aperto è stato avviato uno studio di fattibilità («Proof of Concept», PoC) nel settore della burotica (posto di lavoro digitalizzato). Il PoC mira a testare l’idoneità di soluzioni a codice sorgente aperto per le applicazioni di base di un ufficio come ad esempio l’elaborazione di testi, i fogli di calcolo nonché gli strumenti di comunicazione e collaborazione, e di valutarne il potenziale secondo diversi scenari di impiego.

Identificazione dei rischi in materia di politica di sicurezza ed estera

Il gruppo di lavoro interdipartimentale sulla sovranità digitale identifica i rischi in materia di politica di sicurezza ed estera per le risorse digitali della Confederazione ed elabora − a destinazione degli incaricati della sicurezza delle informazioni delle autorità federali − raccomandazioni e ausili per la valutazione dei rischi.

Misure di riduzione dei rischi

Il gruppo di lavoro interdipartimentale sulla sovranità digitale elabora raccomandazioni concernenti misure volte a ridurre i rischi in materia di politica di sicurezza ed estera per le risorse digitali delle autorità federali e propone i necessari adeguamenti delle basi legali applicabili.

Strumenti di diritto internazionale pubblico per il rafforzamento della sovranità digitale

Il gruppo di lavoro interdipartimentale sulla sovranità digitale verifica gli strumenti di diritto internazionale pubblico volti a rafforzare la sovranità digitale della Svizzera ed elabora proposte per garantire, sul piano giuridico, l’immunità dello Stato in relazione ai dati delle autorità.

Realizzazione dello Swiss Government Cloud (SGC)

Lo Swiss Government Cloud (SGC) è un’infrastruttura di multicloud ibrido che combina servizi cloud di diversi fornitori di servizi cloud pubblici con un cloud privato gestito nei centri di calcolo della Confederazione. I tre livelli (cloud pubblico, cloud pubblico della Svizzera e cloud privato della Confederazione) dello SGC sono progettati per soddisfare le esigenze e i requisiti delle autorità federali, ma anche i Cantoni e i Comuni possono beneficiare di questa offerta. Lo SGC consente all’amministrazione pubblica di svolgere le operazioni di massa in ambito cloud attraverso una soluzione globale unitaria. La realizzazione avviene negli anni 2025–2032.

Lo SGC è una nuova infrastruttura di multicloud ibrido, adeguata ai requisiti e alle esigenze della Confederazione. Grazie a questa soluzione centralizzata, l’amministrazione pubblica può accedere a tutti i servizi cloud dello SGC, il che facilita l’acquisto di prestazioni. Lo SGC soddisfa vari requisiti e diverse esigenze dell’amministrazione pubblica in materia di protezione dei dati, sicurezza delle informazioni, sovranità digitale, funzionalità ed efficienza dei costi. Esso consente di integrare facilmente le soluzioni cloud nell’ambiente di sistema dell’amministrazione pubblica. Le uscite per il cloud possono essere monitorate in modo efficace, riducendo di conseguenza i costi.

Per una digitalizzazione riuscita, l’amministrazione pubblica deve disporre di un’infrastruttura informatica flessibile, scalabile, sicura ed efficiente dal punto di vista delle risorse. I servizi cloud svolgono un ruolo fondamentale in questo senso. Costituiscono infatti la base tecnica per attuare i progetti di digitalizzazione in modo efficace nell’amministrazione pubblica.

Lo SGC apporta un importante contributo alla capacità dell’ambito informatico nell’amministrazione pubblica di affrontare le sfide future, offrendo una soluzione ampiamente fruibile che combina servizi cloud pubblici e privati. In futuro esso consentirà all’amministrazione pubblica di svolgere le operazioni di massa in ambito cloud attraverso una soluzione globale unitaria. Lo SGC fornisce un contributo essenziale alla trasformazione digitale della Confederazione.

Con la sua soluzione in tre parti, lo SGC è in grado di coprire le diverse esigenze e necessità (ad es. protezione dei dati, sicurezza delle informazioni, sovranità digitale, funzionalità, efficienza dei costi, opportunità offerte dalla digitalizzazione, accesso all’innovazione), offrendo di conseguenza un valore aggiunto versatile.

Tema centrale correlato

Sovranità digitale

L’Amministrazione federale deve rafforzare in modo mirato la propria sovranità digitale e la propria resilienza in caso di crisi per mantenere la propria capacità di resistenza e di intervento. Il gruppo di lavoro interdipartimentale sulla sovranità digitale istituito dal Consiglio federale deve fornire una visione d’insieme dei lavori rilevanti nelle amministrazioni pubbliche. Deve identificare i rischi in materia di politica di sicurezza ed estera per le risorse digitali ed elaborare ulteriori misure.

Direzione: DDPS (Segreteria di Stato della politica di sicurezza) in collaborazione con la
Cancelleria federale e il DFAE.