Condizioni quadro
Economia e società possono avvalersi di condizioni quadro affidabili e vantaggiose per lo spazio digitale.
Parametri di riferimento
Contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite
Obiettivo 3: Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età
Obiettivo 4: Garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti
Obiettivo 5: Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze
Obiettivo 7: Garantire l’accesso all’energia a prezzo accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti
Obiettivo 8: Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti
Obiettivo 9: Costruire un’infrastruttura resiliente, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e sostenere l’innovazione
Obiettivo 11: Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili
Misure correlate
24 Misure (da aggiungere su base continuativa)
Comunità della Carta sulla digitalizzazione della filiera agroalimentare
Conformemente alla Strategia Svizzera digitale, insieme alla Carta è stato lanciato un dialogo sull'interconnessione di tutti i gruppi d'interesse. Il dialogo creerà una consapevolezza comune, promuoverà la collaborazione e individuerà le necessità di intervento, consentendo l'attuazione della Strategia.
Swiss National Action Plan for Electronic Exchange of Social Security Information SNAP-EESSI
Scambio digitalizzato di informazioni tra istituzioni di assicurazioni sociali svizzere e Stati membri dell'UE/AELS. Integrazione del progetto dell'UE EESSI in Svizzera.
Strategia per il personale dell'Amministrazione federale 2024 – 2027 nel segno della digitalizzazione
La digitalizzazione pone delle sfide all'Amministrazione federale anche nella sua funzione di datore di lavoro. Deve infatti ripensare e adeguare strutture, sistemi e processi. I compiti mutano, e occorrono approcci sempre più interdisciplinari e flessibili. L'evoluzione dei compiti e dei profili professionali pone nuove esigenze ai collaboratori e ai quadri dirigenti.
Con la sua Strategia per il personale dell'Amministrazione federale il Consiglio federale crea le basi necessarie affinché l'Amministrazione federale possa anche in futuro attirare e mantenere un numero sufficiente di collaboratori offrendo loro condizioni di lavoro interessanti. Soltanto potendo contare su collaboratori produttivi e motivati l'Amministrazione federale può adempiere al proprio mandato e fornire un servizio pubblico efficiente e di qualità.
Attuazione della Strategia eHealth Svizzera 2.0
Il 14 dicembre 2018 il Consiglio federale ha adottato la Strategia eHealth 2.0, che sostituisce quella del 2007 e copre il periodo dal 2018 al 2022. È stata elaborata e attuata insieme ai Cantoni. Comprende tre campi d'intervento, ossia promuovere, coordinare e agevolare la digitalizzazione con gli obiettivi e le misure della Confederazione e dei Cantoni finalizzati alla diffusione della cartella informatizzata del paziente e alla sua coordinazione sul piano della digitalizzazione.
Partecipazione ai negoziati plurilaterali dell'OMC sul commercio elettronico
L'OMC fornisce un importante quadro giuridico e istituzionale per stabilire regole globali per il commercio digitale a lungo termine. Dal maggio 2019 circa 80 membri dell'OMC, tra cui la Svizzera, discutono, nell'ambito di un'iniziativa plurilaterale (Joint Statement Initiative on E-Commerce), su chiarimenti e aggiunte alle regole dell'OMC sul commercio digitale. L'obiettivo dei negoziati è quello di promuovere il commercio digitale evitando barriere inutili e protezionismo ingiustificato e di sviluppare al contempo principi di base comuni per la regolamentazione interna. La Svizzera partecipa attivamente ai negoziati dell'OMC e vi rappresenta i propri interessi.
Sostegno al programma di partnership globale GovTech
Con il sostegno della SECO al programma GovTech Global Partnership Programme, la Svizzera fornisce un importante contributo al dibattito internazionale sul futuro dello spazio digitale e della sua governance, in particolare per quanto riguarda l'ottimizzazione dei servizi statali e un intervento istituzionale efficiente e trasparente. Concretamente, attraverso questa iniziativa promuove la fornitura di beni pubblici e lo sviluppo di know-how specifico e di buone pratiche in relazione all'utilizzo di nuove soluzioni tecnologiche.
La digitalizzazione nel Gruppo della Banca Mondiale
In qualità di azionista del Gruppo della Banca Mondiale, la Svizzera influenza i quadri, i concetti e i principi dell'istituto, compresi quelli relativi alla digitalizzazione. La Svizzera fornisce così un importante contributo al dibattito internazionale su come il Gruppo della Banca Mondiale possa sostenere i Paesi nell’affrontare i risvolti positivi e negativi dovuti ai cambiamenti tecnologici.
Gestione dei dati a livello nazionale (NaDB)
Il programma «Gestione dei dati a livello nazionale (NaDB)» è stato concepito per standardizzare l’utilizzo multiplo dei dati nell’Amministrazione federale. L’obiettivo principale è che persone e imprese comunicheranno determinate informazioni alle autorità una sola volta (il cosiddetto principio «once only»).
L’obiettivo è quello di rendere i dati semanticamente interoperabili, soprattutto per consentirne un utilizzo multiplo. Per fare in modo che i dati possano essere scambiati e riutilizzati più volte, gli stessi contenuti vanno descritti in modo uniforme.
Promozione della governance internazionale dei dati
La Svizzera partecipa a discussioni internazionali sulla politica in materia di dati in diversi forum (in particolare il gruppo di lavoro CSTD sulla governance dei dati e il gruppo di lavoro OCSE sulla governance dei dati e la privacy). In tale contesto, si impegna in particolare a favore dell'affermazione dell'autodeterminazione digitale come concetto di utilizzo dei dati riconosciuto a livello globale. L'obiettivo è quello di promuovere l'utilizzo dei dati per favorire lo sviluppo di società innovative, eque e sostenibili, senza compromettere la protezione dei dati personali.
Monitoraggio della politica digitale dell’UE
Con questa misura si intende assicurare che il Consiglio federale venga informato in merito all’evoluzione della politica digitale dell’UE e alle relative ripercussioni sulla Svizzera e se del caso possa quindi adottare le misure pertinenti.
Si tratta in primo luogo di monitorare costantemente la legislazione emanata dall’UE in materia di politica digitale. Ogni due anni tale attività è inoltre completata da un’analisi dettagliata.
L’attuazione della misura è compito di un gruppo di coordinamento interdipartimentale, sotto la conduzione del DATEC (UFCOM) e del DFAE (SES Divisione Europa), che intrattiene scambi regolari in merito all’evoluzione del settore ed effettua una serie di analisi ogni due anni.
La misura serve alla Svizzera digitale: consente di anticipare l’evoluzione della regolamentazione del settore e delle relative ripercussioni sulla Svizzera. In tal modo il Consiglio federale e gli uffici federali competenti in materia possono sfruttare le opportunità offerte dai mercati digitali ed evitare il rischio di essere esclusi dall’evoluzione in corso sul piano internazionale.
Codice di condotta data room affidabili
La misura intende rafforzare la fiducia nei data room come nuovo concetto di utilizzazione dei dati e quindi promuovere ulteriormente l'autodeterminazione digitale e lo scambio di dati.
In particolare a tale scopo verrà sviluppato un codice di condotta volontario per gli operatori di data room in Svizzera.
Essa sarà adempiuta con l'inclusione di tutti gli attori interessati e con il coordinamento della Confederazione. Il codice di condotta comune deve definire una serie di raccomandazioni e misure per l’esercizio affidabile dei data room.
Questa misura serve per la Svizzera digitale: consente di definire le condizioni quadro e i principi di base necessari per una società dei dati sostenibile e degna di fiducia.
Integrazione di Logib per la creazione di un sistema di buste paga
Le esperienze dei controlli sulla parità di retribuzione negli appalti e nei sussidi a livello federale, cantonale e comunale hanno dimostrato che le aziende "prive di un sistema retributivo (trasparente)" presentano maggiori divari retributivi di genere non spiegati rispetto alle aziende con sistemi retributivi sistematizzati. Inoltre, gli studi basati sui dati dell'indagine sulla struttura salariale mostrano che le differenze salariali non spiegate sono più elevate nelle piccole imprese.
La mancanza di un sistema salariale nelle aziende più piccole può talvolta essere una ragione di questo fenomeno. La progettazione e l'introduzione di un sistema salariale formalizzato può essere associata a un elevato impegno interno e a costi di consulenza esterni, che possono avere un effetto deterrente soprattutto sulle piccole imprese.
Per questo motivo, lo strumento di analisi standard della Confederazione, l'applicazione online Logib, e stato integrato con una funzionalità che consenta alle piccole e medie imprese di ottenere una panoramica delle loro pratiche salariali. Le imprese possono creare autonomamente le basi di un sistema di funzioni e salari semplice e basato sulle funzioni. La valutazione coerente delle funzioni in base ai requisiti e ai carichi e la conseguente definizione dei nastri salariali consente di ridurre i rischi di discriminazione salariale.. In questo modo, si potrà tenere conto del requisito costituzionale della parità di retribuzione per lo stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, una base importante per raggiungere la parità di retribuzione prevista dalla Costituzione in Svizzera.
Logib sistema salariale è un'applicazione digitale di facile utilizzo che soddisfi le esigenze degli utenti di oggi.
Possibile futura legge sull’utilizzo secondario dei dati
La mozione 22.3890 incarica il Consiglio federale di istituire in una legge quadro le basi legali che consentano di sviluppare e realizzare rapidamente infrastrutture specifiche per l’utilizzo secondario dei dati in settori strategicamente rilevanti. L’obiettivo è sfruttare appieno il potenziale di riutilizzo dei dati nel rispetto dei principi della legislazione sulla protezione dei dati (in particolare il principio della limitazione delle finalità).
Layout IA
Il Consiglio federale è interessato all’evoluzione dell’intelligenza artificiale (IA) nonché alle opportunità e ai problemi che ne derivano. Ha quindi incaricato il DATEC di presentare entro la fine del 2024 possibili modalità di regolamentazione dell’intelligenza artificiale, coinvolgendo a tal scopo tutti gli uffici federali che dispongono di competenze nell’ambito giuridico in questione.
L’analisi si baserà sul diritto svizzero vigente e individuerà possibili modalità di regolamentazione che siano compatibili con il Regolamento dell’UE in materia di intelligenza artificiale («AI Act») e con la Convenzione del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale. Entrambi gli atti normativi, che contengono regole orizzontali vincolanti sull’intelligenza artificiale, sono rilevanti per la Svizzera. La loro entrata in vigore è prevista nel corso della primavera del 2024. Le necessità di regolamentazione saranno esaminate rivolgendo un’attenzione particolare al rispetto dei diritti fondamentali. Saranno presi in considerazione anche gli standard tecnici nonché le conseguenze finanziarie e istituzionali delle diverse modalità di regolamentazione.
Con questa analisi, il Consiglio federale intende creare le basi per poter assegnare nel 2025 un mandato concreto per un progetto di regolamentazione dell’IA e per disciplinare le competenze.
La misura è volta a presentare possibili modalità di regolamentazione dell’IA e a esaminare come una tale regolamentazione potrebbe essere strutturata. L’obiettivo è dunque di inquadrare meglio l’IA in Svizzera.
In primo luogo occorre fare il punto della situazione sulle possibili modalità di regolamentazione nel settore dell’intelligenza artificiale.
Questo obiettivo deve essere raggiunto entro la fine del 2024.
La misura è utile alla Svizzera digitale poiché prende in esame l’IA.
Swiss Financial Innovation Desk (FIND)
Nel suo rapporto «Finanza digitale: settori di attività 2022 +» il Consiglio federale definisce dodici settori di attività e le relative misure specifiche. Il nuovo Swiss Financial Innovation Desk (FIND) rientra in una di queste misure.
FIND è un interlocutore per diversi gruppi d’interesse (istituti finanziari, consumatori, fornitori, start-up innovative, imprese tecnologiche globali, mondo accademico e gestori di reti decentralizzate) e si coordina, laddove necessario e auspicato, con i vari servizi di contatto delle autorità.
FIND si occupa principalmente di tematiche trasversali inerenti alla competitività della piazza finanziaria svizzera, in particolare nell’ambito dell’utilizzo di dati, del cloud, della tecnologia di registro distribuito, della cibersicurezza, dell’intelligenza artificiale, della tecnofinanza sostenibile, dell’insegnamento e della ricerca.
Per svolgere efficacemente la sua attività FIND deve poter fornire gli impulsi necessari ed elaborare le raccomandazioni operative volte a garantire le migliori condizioni quadro possibili.
Tutto questo va a vantaggio della «Svizzera digitale», perché l’utilizzo di nuove tecnologie digitali apre le porte a nuovi prodotti e a nuovi operatori sui mercati finanziari, rendendoli potenzialmente più efficienti, trasparenti, economici e orientati ai clienti.
Analisi internazionale delle normative
Il Consiglio federale ha esaminato gli sviluppi, le opportunità e i problemi presentati dall’intelligenza artificiale (IA) e ha incaricato il DATEC di presentare entro la fine del 2024 i possibili approcci normativi in tale ambito. L’analisi delle normative sull’IA in diversi Paesi costituisce una delle cosiddette analisi di base di questo inventario. L’analisi degli obiettivi e degli approcci normativi fornirà indicazioni su come l’IA è regolamentata all’estero e su come la Svizzera potrebbe trarne insegnamento per definire il quadro normativo desiderato in materia di IA.
L’analisi è volta a presentare gli approcci normativi internazionali in materia di IA e a delineare un’eventuale regolamentazione in Svizzera.
Si tratta innanzitutto di fornire indicazioni sulla maniera in cui l’IA è regolamentata all’estero, fornendo spunti alla Svizzera per definire il quadro normativo desiderato in materia di IA. L’obiettivo sarà adempiuto con la panoramica che sarà presentata entro fine 2024.
Ciò va a vantaggio della Svizzera digitale, perché affronta il tema dell’IA.
Analisi giuridica di base
Il Consiglio federale ha esaminato gli sviluppi, le opportunità e i problemi presentati dall’intelligenza artificiale (IA) e ha incaricato il DATEC e il DFAE di presentare entro la fine del 2024 i possibili approcci normativi in tale ambito. L’analisi giuridica mira a fare il punto della situazione ed esaminare se sia necessario adeguare il diritto svizzero.
L’analisi è volta a presentare le possibili soluzioni normative in materia di IA e a delineare un’eventuale regolamentazione, al fine di migliorare l’approccio all’IA in Svizzera.
Si tratta innanzitutto di esaminare le principali questioni giuridiche, in particolare alla luce degli obblighi derivanti dalla Convenzione del Consiglio d'Europa sull’IA e dal Regolamento UE sull’IA («AI Act»). L’analisi non intende quindi essere esaustiva poiché si concentra sul diritto internazionale e federale e non contempla il diritto cantonale.
L’obiettivo sarà adempiuto con la panoramica che sarà presentata entro fine 2024.
Ciò va a vantaggio della Svizzera digitale, perché affronta il tema dell’IA.
Analisi secondo settori
In occasione della sua seduta del 22 novembre 2023, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC e il DFAE di presentare una panoramica sui possibili approcci normativi nel campo dell’intelligenza artificiale (IA) al più tardi entro la fine del 2024. Essa dovrà in particolare fornire una breve descrizione dei bisogni normativi già individuati in determinati settori e indicare un calendario degli eventuali lavori.
Sinora la Svizzera ha ritenuto che eventuali misure a livello normativo concernenti l’IA dovevano essere adottate dai settori interessati. Pertanto gli Uffici competenti sono responsabili per l’adeguamento delle leggi nei singoli settori. Il questionario ha lo scopo di recensire le attività in materia normativa nei diversi settori e consente inoltre di identificare gli aspetti dell’IA che potrebbero essere affrontati in modo specifico nel quadro di una regolamentazione orizzontale, ovvero intersettoriale.
Si tratta innanzitutto di fornire indicazioni sulla maniera in cui l’IA è normata nei singoli settori. L’obiettivo sarà adempiuto con la panoramica che sarà presentata entro fine 2024.
Ciò va a vantaggio della Svizzera digitale, perché affronta il tema dell’IA.
Strategia per l’utilizzo di sistemi di IA nell’Amministrazione federale
Su mandato del Consiglio federale è in corso di elaborazione una strategia parziale TIC secondo l’articolo 17 OTDI che definisce l’utilizzo di sistemi di IA all’interno dell’Amministrazione federale. La strategia parziale IA espone l’esigenza dell’Amministrazione federale di utilizzare sistemi di IA, ne definisce i vantaggi e stabilisce i principi guida. Tre campi d’azione comprendono gli obiettivi prioritari negli ambiti sviluppo delle competenze, instaurazione della fiducia e potenziamento dell’efficienza. Le misure di attuazione saranno applicate in stretta collaborazione con i dipartimenti e le unità amministrative.
Monitoraggio dell’impatto della digitalizzazione sul mercato del lavoro
Il rapporto analizza gli sviluppi rilevanti sul mercato del lavoro in relazione alla digitalizzazione a partire dall’ultimo rapporto di monitoraggio del 2022.
In materia di politica del mercato del lavoro, il Consiglio federale si pone l’obiettivo di garantire la più elevata partecipazione possibile al mercato del lavoro e una altrettanto elevata qualità dei rapporti di lavoro. Il rapporto di monitoraggio serve a identificare tempestivamente opportunità e rischi.
Ciò deve essere raggiunto registrando e analizzando gli sviluppi rilevanti sul mercato del lavoro. La misura apporta un beneficio alla Svizzera digitale in quanto il rapporto predispone solide basi decisionali per la politica del mercato del lavoro in relazione alla digitalizzazione.
Negoziare norme sul commercio digitale e integrarle negli accordi economici
Nell’ambito dei suoi accordi economici (in particolare quelli di libero scambio) la Svizzera negozia anche norme sul commercio digitale al fine di migliorare questo settore e aumentare la certezza del diritto.
Piano per l’attuazione di misure non giuridicamente vincolanti della Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale (IA) si è sviluppata in modo estremamente rapido negli ultimi anni. Dall’avvento delle applicazioni di IA generativa come ChatGPT, il tema dell’IA ha raggiunto anche il grande pubblico. Alla Svizzera, quale piazza economica e d’innovazione, l’IA offre grandi opportunità. Nel contempo, si prospettano nuove sfide giuridiche, ad esempio per quanto riguarda la trasparenza e la tracciabilità delle decisioni basate sull’IA. Il 12 febbraio 2025 il Consiglio federale ha deciso di regolamentare l’IA con l’obiettivo di permettere alla piazza economica e d’innovazione della Svizzera di sfruttarne il potenziale e nel contempo di ridurre al minimo i rischi per la società. Il Consiglio federale ha quindi deciso di basarsi sui seguenti punti cardine:
- La Convenzione del Consiglio d’Europa sull’IA – nel cui campo d’applicazione rientrano principalmente attori statali − sarà ripresa nel diritto svizzero.
- Laddove saranno necessarie modifiche legislative, queste dovranno restare il più possibile settoriali. Una regolamentazione generale e trasversale dovrà limitarsi ad ambiti centrali rilevanti per i diritti fondamentali, come la protezione dei dati.
- Per attuare la Convenzione, oltre alla disposizioni legislative saranno elaborate anche misure non giuridicamente vincolanti, quali dichiarazioni d’intenti o soluzioni settoriali.
La presente misura è incentrata sul terzo punto cardine. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC, in collaborazione con il DFGP, il DFAE e il DEFR, di elaborare entro la fine del 2026 un piano di attuazione delle misure non giuridicamente vincolanti. Questo piano terrà conto anche della compatibilità dell’approccio svizzero con quello dei principali partner commerciali. Nei lavori saranno coinvolti gruppi di interesse interni ed esterni alla Confederazione. La presente misura sarà elaborata di concerto con la misura volta a sviluppare misure giuridicamente vincolanti; insieme, garantiranno un quadro giuridico sicuro e terranno conto del rapido sviluppo e del potenziale dell’IA.
Progetto legislativo volto ad attuare la Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale e i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto
In questi ultimi anni l’uso dell’intelligenza artificiale (IA) si è ampiamente diffuso acquisendo un’importanza sempre maggiore nella popolazione. Ne derivano sfide sociali e giuridiche. Sul piano internazionale sono stati adottati testi quali la Convenzione del Consiglio d’Europa sull’IA e il regolamento dell’UE sull’IA. Al momento la Svizzera non si è ancora dotata di una legislazione propria in materia.
Il 12 febbraio 2025 il Consiglio federale ha preso una decisione di principio sulla futura regolamentazione svizzera in materia di IA. Tale disciplinamento deve permettere di rafforzare la Svizzera come centro d’innovazione, salvaguardare la tutela dei diritti fondamentali e aumentare la fiducia della popolazione nell’IA. Il Consiglio federale si è espresso a favore di una regolamentazione che permetta di ratificare la Convenzione del Consiglio d’Europa sull’IA. La legislazione in materia dovrà restare nel limite del possibile specifica per settori. Un disciplinamento generale e trasversale dovrà limitarsi agli ambiti giuridici centrali pertinenti. Secondo la decisione del Consiglio federale potranno contribuire all’attuazione della Convenzione sull’IA anche misure non vincolanti come guide o dichiarazioni d’intenti.
Il DFGP è stato incaricato di elaborare, entro la fine del 2026 e in collaborazione con il DATEC, il DFAE e altri servizi interessati, un avamprogetto legislativo che sarà poi posto in consultazione esterna. Questo progetto dovrà in particolare affrontare le sfide legate alla trasparenza, alla protezione dei dati, alla non discriminazione e alla sorveglianza.
Piano di attuazione della strategia per l’utilizzo di sistemi di IA nell’Amministrazione federale
La strategia parziale IA formula la necessità per l’Amministrazione federale di impiegare sistemi di IA, ne definisce l’utilità e stabilisce i principi guida dell’attività. In questo contesto tre campi d'azione prevedono obiettivi prioritari nei settori dello sviluppo di competenze, dell’instaurazione della fiducia e dell’aumento dell'efficienza. Il piano di attuazione contiene le misure necessarie per la messa in pratica della strategia IA. Tra queste misure figurano, tra l'altro, la rilevazione a livello nazionale del potenziale dell’IA allo scopo di ottimizzare i processi, un maggiore coordinamento delle attività nella rete di competenze IA, l'elaborazione di un manuale per l'utilizzo di sistemi IA destinato ai collaboratori e l’allestimento di documenti di base sulle condizioni quadro a livello giuridico. Le misure di attuazione saranno realizzate in stretta collaborazione con i dipartimenti e le unità amministrative.
Tema centrale correlato
Introduzione dell’identità elettronica (Id-e)
Il mezzo d’identificazione elettronico (Id-e) è un elemento centrale per la trasformazione digitale della Svizzera. Il suo utilizzo è facoltativo. L’obiettivo è far sì che gli abitanti della Svizzera e gli Svizzeri all’estero possano identificarsi in modo sicuro in Internet con l’Id-e. L’Id-e è emesso dalla Confederazione e può essere utilizzato dalle autorità e dalle imprese.
Direzione: DFGP (Ufficio federale di giustizia).